Monica

monica1Mi chiamo Monica Bottero, sono entrata nel mondo dell’arrampicata sportiva molto tardi, quando ormai avevo 35 anni suonati.

Ciascuno di noi per organizzare la propria vita, consapevolmente o no, si crea una mappa per potersi orientare con più facilità. Questa mappa rischia spesso di non essere per nulla conforme al paesaggio e quindi lo ritrae in modo sui generis. Se tuttavia ci dice poco del mondo che ritrae, ci dice invece parecchio del suo autore.

Se qualcuno seguisse la mappa dei miei pensieri e dei miei spostamenti negli ultimi 15 anni capirebbe immediatamente che la mia passione, ciò che mi incendia il cuore, che mi manda il cervello in pappa, che mi fa tremare le gambe di paura e mi fa sognare oltre il lecito, è l’arrampicata sportiva.

Tutte le scelte seguite a quelle prime uscite in falesia risalenti a circa 17 anni fa non sono che conseguenze, una cascata di effetti collaterali, come quando si legge il bugiardino di un medicinale e si pensa: ma non rientrerò nei casi qui descritti! E invece sì. Tutti gli effetti collaterali belli e brutti si sono verificati. Amici: tutti scalatori o quasi. Compagno scalatore (mi son sempre chiesta se esistono donne scalatrici con fidanzati non scalatori, come accade in senso inverso. Mi pare di no). Figlia “obbligata” in senso buono a mettere le scarpette e seguire la mamma su ogni sasso o roccia dall’Italia, alla Francia, alla Spagna, alla Grecia. Casa rivoluzionata. Garage trasformato in palestra d’allenamento. Susseguirsi abbastanza continuo di infortuni. Insomma nulla di nuovo per chi ha contratto la stessa malattia o più poeticamente si è tracciato un proprio percorso simile, una mappa appunto, che porta ineluttabilmente ai piedi delle falesie più belle e conosciute.

Questa mappa in realtà non è solo mia. La sto fabbricando e condividendo con Claude, mio compagno di vita, di corda, di avventure, di litigi, di riappacificazioni, di scoperta, di entusiasmo e talvolta di delusione, motore di motivazione sempre carico e  sempre con uno zaino perfettamente in ordine per affrontare una nuova sfida o un nuovo viaggio.

Condividiamo la nostra passione con instrapiombo.com e sismo orgogliosi di essere parte del TEAM!

My name is Monica Bottero I entered the world of climbing very late in life, when I was already 35 years old.

To organize our own lives, to orient more easily, each of us creates a map, consciously or unconsciously. This map often risks being a lot different from the reality it is describing and as a matter of fact it depicts it in a very special way. It may tell us a little of the world but it tells us much more of its author.

If someone were to follow the map of my last 15 year’s thoughts and travels, they would immediately understand that my passion, what sets fire to my heart, fucks up my brain, makes my legs tremble of fear and makes me dream beyond the attainable, is climbing.

All choices that followed those first climbing days, dating back to about 17 years ago, are  just consequences, a domino effect, as when you read the leaflet of a medicine and you think: but I will not come under the cases described here! And on the contrary you’ll do! All the good and bad side effects have occurred. Friends: almost all climbers. Partner: a climber (I’ve always wondered if there are women-climbers with boyfriends who are not climbers, as it happens vice versa. I guess not). My daughter “bound”, in a good way,  to dress climbing shoes and follow her mummy on each stone or rock from Italy, to France, Spain, and Greece. A revolutionized house. A garage converted in a training gym. A  sequence of continuous injuries. In short, nothing new to those who have contracted the same disease or more poetically those who have drawn a similar path, a map indeed that inevitably leads to the foot of the most beautiful and famous crags.

This map is actually not mine alone. I’m shaping and sharing it with Claude, my life and rope partner, my mate of adventures, quarrels, reconciliation, discovery, enthusiasm and sometimes disappointment, the engine of our motivation always charged and ready with a backpack perfectly in order to face a new challenge or a new trip.

We share our passion with instrapiombo.com and we are proud to be part of “THE TEAM”!

 

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