O MAR GALEF……

Margalef,  “paraiso de roca”, uno dei paradisi catalani dell’arrampicata sportiva. Conglomerato con vie di tutti i tipi: grandi strapiombi, muri verticali, buchi, canne; vie corte e  vie di trenta o più metri ne fanno un parco giochi a 5 stelle. Padre fondatore, nonché accanito chiodatore, è Jordi Pou che nel 1996 ha dato vita ai primi settori. Sono passati 21 anni e negli ultimi tempi il conglomerato di Margalef è stato il protagonista indiscusso delle riviste di settore di mezzo mondo attraendo a sé arrampicatori di tutte le nazionalità. Questo ha comportato una crescita dell’attività di chiodatura, con la scoperta di nuovi settori e con l’apertura di nuove linee che ne fanno ancora un sito in espansione, con un potenziale altissimo. Conseguenza di questa enorme affluenza di persone è la mancanza di rispetto nei confronti della roccia. Anche Margalef, come tutte le falesie più in voga del momento, e non solo, è vittima dell’ uso “spietato” della famigerata polvere bianca. Le linee più ripetute, nonché le più storiche, sono letteralmente “bianche”. Sempre più persone, a gioco finito, continuano a lasciare orrende strisce di magnesite su appoggi e appigli anche là dove non ne esiste uno apparente. Un vero peccato considerata, per fortuna, la piacevole pulizia che invece si riscontra alla base e nei boschi circostanti le falesie. Ci pensa già il nero delle scarpette a far danni, non contribuiamo ulteriormente, anche noi, con l’ MgCO3!!!

Sono sicuro però che, come si è notevolmente sensibilizzato il climber a non abbandonare mozziconi ed immondizia varia, presto riuscirà anche a superare questa “mancanza di memoria” nel ricordarsi prese e appoggi , senza doverli necessariamente segnare: nel qual caso sarebbe il caso di pulirle durante l’opera di recupero dei propri rinvii, che, cari amici scalatori, di sicuro non lasciate sulla via insieme alla magnesite!

Considerazioni e polemiche personali a parte, la nostra vacanza, anzi , il nostro weekend lungo, ci ha portato nei settori: Can Verdures con la salita di Monica della splendida O Mar Galef, splendida via con una piccola sorpresa al quinto rinvio, accanto al quale si può ammirare un fossile di conchiglia perfettamente conservato; Cueva Soleiada, che mi ha regalato la salita di Doctor Feelgood; Raco’ de la Finestra e per finire una puntatina serale al Raco’ De Les Espadellas, che ci hanno lascito la voglia di tornare a Margalef per chiudere i conti con i nostri rispettivi  “cantieri”.

Un ringraziamento a tutti i nostri amici che ci hanno accompagnato in questa toccata e fuga: il socio Marc, Miguel e Tino, nonché Esperanza e Maria Rosa della splendida Casa Rural Ca Calbet  www.accommodationmargalef.com/

Buon divertimento a tutti a Margalef, e piano con la magnesite, ovunque voi siate !!!!!!!!!!!!

Claude & Monica

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